Uno dei Prodigi di Cristo sulle nostre terre in epoca Medievale fu quella di offrirci Santi Vescovi come San Riccardo (Patrono e vescovo di Andria dove ha sede l’Associazione Visita Castel del monte.com) e San Ruggero. Grandi Nomi e uomini che seppero bagnarsi di umiltà e offrire servizio al cittadino in ogni senso. Ruggero nacque a Torre di Pietra vicino Margherita di Savoia e fu eletto vescovo della città di Canne, dove era sorta una piccola diocesi già dal X secolo. Si trovò così a reggere le sorti della sua città natale, reduce della dolorosa distruzione voluta nel 1083 dai Normanni, ad opera di Roberto il Guiscardo. Ruggero contribuì alla ricostruzione morale e materiale dell’antica città pugliese, sostenendo i suoi concittadini con i conforti della fede e con l’aiuto materiale.
San Ruggero si colloca in quella lista di santi che hanno segnato il rinnovamento della Chiesa tra XI e XII secolo. L’esigenza di riforma fu l’indirizzo del pontificato di san Gregorio VII: ritornare alla vita evangelica delle origini e riottenere l’indipendenza della Chiesa dal potere temporale. Ruggero concepisce l’episcopato come servizio e non come uno strumento per arrivare al prestigio.
L’Anonimo Cannese, antica fonte biografica locale del XIV secolo ci rivela alcuni aspetti della personalità di Ruggero: «Era assai pietoso et fervoroso per la salute delle anime […] il suo episcopio era un puro hospitio che sempre stava aperto de nocte et de giorno ad alloggiare le viandanti et le pellegrini, et le viude et li pupilli dove trovavano le loro conforto et le loro consolazioni […] Andava scalzo con lo pede nudo per quelle campagne cercanno le limosine per li poveri.»
Dai documenti dell’epoca risulta che il santo vescovo fu più volte interpellato dai pontefici Pasquale II e Gelasio II per dirimere alcune questioni di diritto, per comporre liti e placare rivalità tra ecclesiastici e comunità: questo ci attesta la stima che godeva tra i contemporanei.
Nel settembre 1101 fu presente alla consacrazione della cattedrale di san Sabino a Canosa.
Morì il 30 dicembre 1129.